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mercoledì 15 agosto 2012

Megabox arriverà entro fine anno

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Kim Dotcom
Sappiamo tutti l’attaccamento di Kim Dotcom al mondo della musica, la novità delle ultime ore riguarda Megabox, il futuro progetto che Dotcom sta per lanciare sulle macerie dell’oramai defunto Megaupload. Come noto il nuovo servizio ideato da Kim Dotcom sarà incentrato solamente sul mondo della musica.
Il nuovo servizio ideato da Dotcom punta a contrastare i costi delle case discografiche andando a proporre un sitema di acquisto di brani musicali che possono utilizzare sia gli autori emergenti che i divi della musica già affermati da anni. In poche parole se le case discografiche, ad oggi percepiscono una percentuale molto elevata degli incassi di un brano o di un CD con Megabox, l’autore porterebbe a casa ben il 90% degli incassi lasciando nelle casse di Megabox e quindi di Kim Dotcom solamente il 10% per l’utilizzo della piattaforma.
Purtroppo come era stato annunciato già qualche mese fa, la piattaforma di Megabox doveva essere presentata già lo scorso Dicembre ma sembra che Kim Dotcom ed il team di sviluppo abbiano avuto qualche problema che ha posticipato radicalmente la presentazione del progetto. Nelle scorse ore è arrivata la notizia che Megabox arriverà entro la fine del 2012. L’informazione è arrivata direttamente dal fondatore, Kim Dotcom, attraverso un cinguettio lanciato sul social network Twitter. Sembra quindi che nei prossimi mesi ci troveremo davanti alla nuova piattaforma di download musicale ideata dalla mente di colui che ha creato l’impero di Megaupload. Si prospetta che Megabox porti una nuova ventata nel mondo della musica si tratterà, secondo molti, di una svolta epocale che potrebbe creare qualche problema alle case discografiche.
Certo è che questo nuovo servizio è ben atteso non solo dai clienti che sperano di poter scaricare musica a prezzi nettamente più vantaggiosi ma anche da tutti coloro che producono musica e che per un motivo o per un altro non vogliono più appoggiarsi ai produttori e alle case discografiche ma che vogliono vendere per conto proprio i loro brani.

I bambini devono usare computer e tablet per la scuola?

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bambini e tablet
Con il ritorno a scuola, i genitori possono ritrovarsi di fronte a un quesito emblematico: comprare o no un computer o un tablet per mio figlio? Anche se alcuni bambini possono avere gli occhi puntati su un dispositivo tablet, gli esperti di tecnologia sono in accordo sul fatto che un computer portatile è la giusta scelta per gli studenti di tutte le età. 
I tablet sono risorse più utili per guardare video, immagini e accedere ai siti web“, dice Scott Campbell, professore associato di scienze della comunicazione presso l’Università del Michigan, ”i portatili sono dotati di tastiere che forniscono funzionalità per la forma scritta e la piattaforma offre molta più flessibilità in termini di creazione, è un prodotto superiore per gli studenti in questo momento“.
Sebbene le tastiere esterne possono essere utilizzate con i tablet, l’usabilità non è ancora la stessa, sostiene Campbell. Nel frattempo, l’analista tech Jeff Orr presso ABI Research, dice che le tendenze di acquisto riflettono questo sentimento e i genitori pare non stiano comprando tablet per aiutare i loro figli con il lavoro scolastico. I dispositivi mobili sono ancora acquistati come aggiunta al PC e sono condivisi in famiglia“, ha detto Orr. ”I genitori stanno acquistando smartphone e tablet per se stessi, dandoli ai loro bambini solo per giocare con applicazioni didattiche o tenerli calmi prima di cena. Non c’è dubbio che vedremo la crescita di dispositivi mobili per il futuro in materia di istruzione, ma ci vorrà ancora tempo e più l’evoluzione da parte dei produttori“.
Nel corso di un recente studio dell’Università di Washington, gli studenti hanno avuto un Kindle e-reader con corsi forniti digitalmente, cambiando le abitudini di ricerca e di studio: molti hanno abbandonato l’uso del Kindle a causa della difficoltà di andare avanti e indietro tra i documenti. Alcune persone sul posto di lavoro hanno più di un monitor di accesso ai documenti per organizzarsi al meglio, questo è qualcosa che manca ai dispositivi tablet in questo momento”, dice Orr.  Ha aggiunto che i genitori in genere iniziano a dare ai bambini smartphone e altri dispositivi tecnologici in un’età compresa tra gli 8 e i 12 anni.

Giorgio Ronchini del GF10: “Ho trovato il grande amore su Facebook”

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In tempi di Facebook e world wide web gli amori nascono navigando… E non solo per i “comuni mortali”, ma anche per i “vip” come Giorgio Ronchini (non siate cattivi, so a cosa state pensando: su, un po’ vip lo è!). Giorgio Ronchini ha partecipato al Grande Fratello 10 e si è fidanzato con Marta Passaler, una ragazza che ha conosciuto su Facebook e con cui ha chattato per 2 mesi prima del grande momento dell’incontro.
Tutto è nato quando un’amica di Marta ha mandato, dall’account della ragazza, una richiesta di amicizia a lui. Giorgio ha raccontato tutto per filo e per segno su Visto.
Giuro, una cosa così non mi era mai capitata. Ma con Marta è stato pazzesco sin dal primo istante. Io accetto tutti figurati. Mi diverte fare lo scemo. Ma lei mi ha colpito fin da subito. Basta guardarla per capire perchè. Così per quasi due mesi non abbiamo fatto altro che chattare insieme. Passavamo le ore a raccontarci.
A quel punto, dopo due mesi di chat, hanno deciso di incontrarsi. Continua l’ex gieffino:
Le ho proposto di vederci per un gelato e lei, dopo aver tergiversato per qualche settimana, ha accentato. Così ho organizzato una giornata sul Lago di Garda ,il 25 settembre 2011.
Ora i due fidanzatini convivono. E tutto è capitato per caso, non lo hanno deciso, e forse in questi casi le cose funzionano anche meglio:
E’ stato un caso a dire il vero. Io stavo cercando casa con un amico e Marta mi ha aiutato a sceglierla. Nel frattempo lei viveva a Venezia con i genitori, con i quali ha litigato. Così le ho detto: “Se vuoi vieni per un giorno a stare con me. E giorno dopo giorno è diventata una cosa definitiva.
Insomma, dal gelato autunnale a questa dichiarazione di convivenza estiva il passo è stato breve. E poi si sa: nella casa del Grande Fratello almeno si fa palestra di convivenza con nuovi coinquilini!

Michelle Hunziker, “Mi scappa da Ridere” arriva in tv

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Michelle Hunziker
In occasione dell’uscita dei vari palinsesti delle reti Tv, la produttrice televisiva Bibi Ballandi ha dichiarato al settimanale Tv sorrisi e canzoni “Per Mediaset produrrò lo show di Michelle Hunziker Mi scappa da ridere, tratto dallo spettacolo teatrale che le ho cucito addosso”. Dopo tanto successo al teatro quindi lo spettacolo “Mi scappa da ridere“, con la guida della superlativa Michelle Hunziker, approda finalmente nei canali televisivi, con il tentativo da parte della svizzera di divenire una conduttrice-showgirl a tutti gli effetti.
Adattare uno spettacolo teatrale a uno show televisivo non è impresa del tutto semplice, ma l’idea consiste nel creare un mix di cose unendo recitazione, musical, canto e ballo, in cui le sue storie e il suo carattere danno vita a frammenti di fiabe, i suoi racconti ispirano note musicali, le favole si trasformano nelle vere vicende della sua vita, creando così un gioco continuo di contaminazioni e di ribaltamenti visivi. Mentre è impegnata a fare tutto (cantare, ballare e recitare), come sempre la situazione sarà  contraddistinta dalla sua fragorosa risata, talmente tanto comunicativa che le ha permesso di creare un feeling così forte con il pubblico, determinando in buona parte il grandissimo successo dello spettacolo stesso.
Si tratterà quindi di uno spettacolo divertente e brioso e pieno di momenti divertenti, in cui lo spettatore, comodamente seduto sul propiro divano, sarà trasportato nella favolosa vita di Michelle Hunziker, dove quest’ultima racconterà la sua infanzia in Svizzera, l’adolescenza sulla costa romagnola, i suoi primi amori, la sua grande favola d’amore con Eros Ramazzotti, il suo essere genitore, il suo rapporto con la figlia, e via dicendo.
Se la bravissima Michelle riuscirà a trasmettere anche solo in parte in Tv quello che è riuscita a trasmettere dal palco dei vari teatri che l’hanno vista come protagonista in Mi scappa da ridere sicuramente offrirà ai telespettatori Mediaset, uno show energico e frizzante e per niente noioso.

Parpiglia esulta per la scarcerazione di Mora (e attacca la D’Urso)

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gabriele-parpiglia
La scarcerazione di Lele Mora ha portato con sé, ovviamente, dissensi e sostegni. Alla seconda categoria appartiene l’atteggiamento di Gabriele Parpiglia, giornalista della rivista Chi che fa una vera e propria accusa ai vecchi finti amici di Mora che poi avrebbero voluto lucrare a suo discapito. Afferma infatti Parpiglia:
Hanno liberato Lele. O meglio dovrebbero liberarlo tra qualche ora. Speriamo. Io sono felicissimo. Io non sono uno di quelli che volta le spalle quando si è in difficoltà, in questi mesi gli avrò scritto almeno tre lettere a settimane e sono andato a trovarlo. Lo ammetto: ho pianto con lui. Ora però si ricomincia, speriamo, a vivere. Detto ciò vi racconto una storia. Lele, non è in carcere per un reato relativo a troie e prostitute, ma per una bancorotta fraudolenta molto meno grave rispetto a quella di altri noti imprenditori di cui non faccio il nome, ma che invece di scontare 13 mesi di carcere, hanno fatto solo i 90 giorni canonici di detenzione. Succede che ora il mio tel. squilla all’impazzata. Dall’altra parte giornalisti (finti amici) che mi dicono: “Dacci una mano per intervistare Lele. Sai… come lo tuteliamo noi”. Questo è il mio mondo. Gente che ieri mangiava a sbafo al suo tavolo, che per un anno intero se lo sono dimenticato, ora fanno gli assatanati per avere l’intervista e addirittura improvvisamente lo vogliono tutelare. Un giorno farò nomi e cognomi.
 Ma le sue parole velenose non vanno solo contro i giornalisti assetati di scoop, bensì anche contro una D’Urso colpevole di essere stata involontariamente inopportuna nell’inviargli un sms di protesta. Racconta il giornalista Gabriele Parpiglia:
Ma la cosa che mi ha più addolorato e offeso è stato l’atteggiamento di Barbara D’urso così rispondo a chi mi chiede perché ce l’ho con lei. Dopo mesi e mesi ero riuscito ad avere il permesso, lo scorso maggio, di poter andare da Lele. Ovviamente ero teso, tesissimo. Pochi minuti prima di arrivare in carcere, sul mio cell. un messaggio poco gradevole della paladina Barbara. Mi rinfacciava di aver scritto che lei era furiosa perchè le avevano tolto Pom 5 estate, mi ha detto che io non avevo classe, che con lei ero in debito perché pochi giorni prima mi aveva citato nella sua preziosissima trasmissione, Pom 5. Cioè il mio momento anzi il mio magic moment pre carcere, roba non facile, rovinato da un messaggio inutile e minaccioso della D’urso. Tra le altre cose non sapevo minimamente di cosa stesse parlando. Ma questa è la sua tecnica solita da gioco di potere del più forte contro il più debole. Un giorno vi racconterò. Ovviamente sono ancora in attesa delle scuse da colei che ogni mattina fa copia e incolla su Twitter degli articoli di cronaca del corriere, dice che “orrore” e poi pubblica i suoi vestiti firmati che rimandano al link del suo sito privato (chiamasi marketing o anche in altri modi se volete) e comunque le ho risposto: “Scusa, sto entrando in carcere, vado incontro ai problemi seri della vita, non ho voglia di queste stronzate”. Invece ora ho solo voglia di rivedere il mio vecchio (perché lui è vecchio!) amico Lele.
La prossima volta, signora D’Urso, chieda prima se può inviare un sms arrabbiato al signor Parpiglia o se c’è qualche magic moment in corso!

Crisi economica, e “Le Iene” slittano a dicembre

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leiene
Il programma di Davide Parenti, Le Iene, subirà una sorta di “battuta d’arresto” sul nascere. Infatti il programma, anziché cominciare ad ottobre come consuetudine, vedrà la prima puntata della prossima edizione in prossimità del Natale, a dicembre. Il motivo? Sembra essere la crisi economica che ha colpito anche i programmi tv.
Dichiara Davide Parenti, autore del programma:
Lo slittamento è dovuto al fatto che il mondo è in crisi, e quindi anche tutte le tv. Una volta c’era il periodo di garanzia, in cui le tv garantivano un certo ascolto agli inserzionisti. Di solito andava da ottobre a dicembre. Oggi quel periodo non esiste più. Qualcuno ha previsto che ci sarà una ripresa economica a dicembre, e quindi Mediaset ha deciso di concentrare tutti gli sforzi in quel mese. Sarebbe stupido mandare in onda un programma forte come ’le Iene’ in un periodo in cui non c’è ripresa economica e nessuno fa pubblicità. Per ora non è stata presa alcuna decisione. Ci si sta riflettendo.
 Le Iene’, rispetto ad altri show di prima serata, è un prodotto relativamente poco costoso. Costa poco e rende molto. Non abbiamo mai avuto problemi a riempire gli spazi pubblicitari, le fasce delle telepromozioni sono sempre vendute. Anzi, nei tempi di vacche grasse un simile affollamento pubblicitario ci dava anche un po’ fastidio. Oggi ben venga! E’ vero che non facciamo il 30% di altri programmi, ma il nostro 15% rappresenta un pubblico molto ben selezionato che interessa molto agli investitori pubblicitari. ’Le Iene’ fa quasi il doppio della media di rete! E’ giusto che Italia 1 piazzi il suo prodotto di punta nel periodo che commercialmente è più favorevole, cioè a dicembre. Il problema è che tutta la tv generalista è in crisi.
In tutto ciò, Enrico Brignano non ci sarà: Parenti parla infatti di un Enrico impegnato nel teatro, e che il programma tenterà di sostituire con un altro comico di eguale validità professionale.

Justin Bieber prende in giro il Principe William, bufera su di lui

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Principe William
Il cantante Justin Bieber sembra non aver nessun pelo sulla lingua e questa volta se la prende con il Principe William, del quale critica pesantemente l’evidente calvizie. La frecciatina è alquanto sfacciata e impertinente, ma Bieber non si ferma davanti a niente, nemmeno ai reali inglesi. Sembra che il divo del pop adolescenziale non riesca a capacitarsi del perchè William non corra ai ripari da una calvizie galoppante.
Con le sue parole Bieber, a tratti irriverente, si chiede il perchè il duca di Cambridge non cerchi alcun rimedio visto che esistono i cosmetici per prevenire la perdita di capelli: “Non capisco perchè non compra questi prodotti. Basta comprare Propecia e i capelli ricrescono. Non ce l’avete da queste parti?“. Così si rivolge Bieber al reale britannico, con parole al veleno che mettono in evidenza la sua poca conoscenza dei problemi tricologici.
Sembra strano che la critica arrivi proprio da un ragazzino il quale, a parte la giovane età, può vantare anche una folta chioma. Da subito il personaggio di Justin Bieber è stato caratterizzato da una forte capigliatura, che pareva nascondere un ingrediente magico per il successo. Come non ricordare l’orrore delle sue fan alla decisione di Bieber di cambiare taglio di capelli….

D’un tratto Bieber è riuscito a sollevare un polverone immenso, si trova tutt’ora al centro di una polemica ‘reale’, con i fan di William intenti a difenderlo dalle accuse di Justin. La giornalista inglese Jessica Callan ha dichiarato: “Gli inglesi stanno affrontando la critica di Bieber nei confronti dei problemi di capelli del Principe William così’ come si affronta una mosca fastidiosa che ti ronza attorno. Ha bisogno di essere allontanata” e poi prosegue: “William e Henry possono permettersi di scherzare sulla calvizie di William, ma questo non significa che un ragazzino come Justin possa arrivare e unirsi allo scherzo. E’ come invitare qualcuno a cena e questo ti dice che il tuo tappeto è terribile. Anche se tu sei daccordo, come si può permettere di dirlo? Così tutti i Biebs devono stare attenti, è vero che William può avere un diradamento sulla parte superiore della testa, ma è un reale inglese e il più accreditato a futuro re che l’Inghilterra abbia mai avuto. Come può Justin e il suo taglio di capelli mettersi al cospetto di ciò?”

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