A confermarlo e' il manager Marco Del Checcolo. Per la finalissima si fa il nome, sempre piu' insistente, di Beppe Fiorello, che sara' Domenico Modugno nella fiction di Rai1 dedicata a Mr. Volare. In ambienti Rai non si esclude per la serata finale l'arrivo di Robert Redford dalla Mostra del Cinema di Venezia.
domenica 2 settembre 2012
by joel
02:13
A confermarlo e' il manager Marco Del Checcolo. Per la finalissima si fa il nome, sempre piu' insistente, di Beppe Fiorello, che sara' Domenico Modugno nella fiction di Rai1 dedicata a Mr. Volare. In ambienti Rai non si esclude per la serata finale l'arrivo di Robert Redford dalla Mostra del Cinema di Venezia.
by joel
02:11
sabato 1 settembre 2012
by joel
14:50
Non ci sta Francesco Fico. Vuole difendere l'onore di Raffaella Fico. L'intervista dell'ex gieffina in dolce attesa da quattro mesi rilasciata a Chi è stata smentita da quello che lei dice essere il padre del suo bambino: Mario Balotelli. Il calciatore con un comunicato stampa ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di tornare insieme alla ex. Prima di prendersi tutte le responsabilità nel nuovo ruolo da genitore, vuole la prova che il figlio sia realmente suo. "Trovo vergognosa la richiesta dell'esame del Dna da parte di Balotelli. Hanno provato anche a farci cambiare idea sulla nascita del bimbo ma il nascituro verrà alla luce. Mario sa bene che il figlio è suo. Loro avevano un progetto. Il figlio è voluto. Soprattutto da Mario e ripeto: lo sa molto bene", dice Francesco, ospite a "Quinta Colonna", nuovo settimanale d'informazione condotto da Salvo Sottile e a cura di Siria Magri, su Canale 5. Abbiamo ricevuto telefonate da parte di persone vicine a Balotelli per convincere Raffaella a non portare avanti la gravidanza. Richieste rispedite al mittente", aggiunge il fratello della Fico.
by joel
11:38
La loro è stata una delle love story più fotografate e seguite e su cui si è molto parlato.
by joel
11:34
Fuori dai confini non si contano più gli incontri internazionali "tie-free". A rompere il tabù è stato Barack Obama che, al G8 di Camp David nel Maryland, ha chiesto a tutti un abbigliamento informale. Unico trasgressore François Hollande. Più spiritoso Warren Buffett, che si è presentato al forum di Sun Valley, Idaho, in camicia verde mela con fantasia di gechi. Bill Gates era in rosa salmone, Mario Monti in golfino grigio a V da banchiere anglosassone. Il mondo della finanza ha autorizzato da anni il casual Friday: chi lavora nelle sale operative delle banche d'affari, può presentarsi il venerdì in pantalone kaki e polo. Nota Gianni Battistoni, proprietario del noto negozio di Roma: «La larghezza della cravatta pare vada di pari passo con l'economia: negli anni del boom arrivava a 12 cm, oggi siamo a 8 e mezzo». Maurizio Marinella, del tempio della cravatta napoletana, osserva: «In tempi di crisi va di moda il colore: piace molto l'arancio e l'azzurro. Ma la cravatta non va indossata sempre: a Capri, mai».
by joel
11:14
di Roberto Catania
A giudicare da ciò che è emerso dalla storica sentenza con la quale la corte di San José ha condannato Samsung per la violazione di alcuni brevetti Apple, pare proprio che i produttori di telefonini debbano prestare una certa attenzione a ciò che possono e non possono fare. Di cosa stiamo parlando? Di protocolli proprietari? Di sofisticati supporti di trasmissione? Di chip basati su nanotecnologie? Niente di tutto questo, trattasi "semplicemente" di polpastrelli.
Proprio così. Se analizziamo ciò che è stato contestato ai progettisti di Sasmung (almeno sul piano strettamente tecnico) scopriamo che l’oggetto del contendere sono proprio i movimenti delle dita sui telefonini tousch-screen. Avete presente la "frustata" col pollice da sinistra a destra per uscire dalla modalità stand-by o il movimento con il quale puntiamo indice e pollice a compasso per ingrandire e ridurre le immagini? Ecco, quelli.
Per la giustizia, per il momento solo quella americana, Samsung non può utilizzare certe combinazioni "gestuali". Qualcun altro (Apple) detiene infatti l'idea che esistano determinati meccanismi di causa-effetto fra i movimenti delle nostre mani e le funzioni interne di un telefono. Il presupposto accettato dalla corte di San José, poi, è che siano proprio queste gesture a determinare il successo o meno di uno smartphone; chi le deposita presso un ufficio brevetti può utilizzarle, gli altri hanno due strade, trovare un'alternativa oppure pagare le royalty al legittimo proprietario.
C’è da credere, a questo punto, che nei prossimi anni migliaia di richieste arriveranno sui tavoli degli uffici brevetti di tutto il mondo con allegate tutte una serie di specifiche da manuale di Silvan della prestidigitazione.
Ma non solo. Aspettiamoci pure che una folta schiera di avvocati sia pronta ad aggiornare le proprie competenze studiando le dinamiche dei touch screen dei dispositivi mobili di ultima generazione. Chissà mai che nelle facoltà di giurisprudenza del futuro non ci sia spazio per materie come Scienza dello scrolling o Fondamenti del pinch-to-zoom.
Filoni di sicuro avvenire (e di sicuro profitto) per i futuri Perry Mason del diritto digitale.
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