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domenica 2 settembre 2012

Pellegrini in giuria a Miss Italia

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Federica Pellegrini sara' presidente della commissione tecnica nella prima delle due serate di Miss Italia 2012, in programma a Montecatini il 9 e il 10 settembre.

A confermarlo e' il manager Marco Del Checcolo. Per la finalissima si fa il nome, sempre piu' insistente, di Beppe Fiorello, che sara' Domenico Modugno nella fiction di Rai1 dedicata a Mr. Volare. In ambienti Rai non si esclude per la serata finale l'arrivo di Robert Redford dalla Mostra del Cinema di Venezia.

Venezia, arriva l'atteso The Master

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Applausi scroscianti alla Mostra di Venezia al passaggio del regista americano Paul Thomas Anderson, che firma l'atteso The Master, in concorso, e della sua formidabile coppia di attori Philip Seymour Hoffman, il maestro della storia, e Joaquin Phoenix, marinaio reduce della Seconda Guerra Mondiale. Nel film e' evocato Ron Hubbard, il fondatore della setta di Scientology, che si puo' rintracciare nel personaggio del protagonista Seymour Hoffman che sperimenta su Phoenix il suo metodo.

sabato 1 settembre 2012

Francesco Fico in tv chiede ripetto per Raffaella

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Non ci sta Francesco Fico. Vuole difendere l'onore di Raffaella Fico. L'intervista dell'ex gieffina in dolce attesa da quattro mesi rilasciata a Chi è stata smentita da quello che lei dice essere il padre del suo bambino: Mario Balotelli. Il calciatore con un comunicato stampa ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di tornare insieme alla ex. Prima di prendersi tutte le responsabilità nel nuovo ruolo da genitore, vuole la prova che il figlio sia realmente suo. "Trovo vergognosa la richiesta dell'esame del Dna da parte di Balotelli. Hanno provato anche a farci cambiare idea sulla nascita del bimbo ma il nascituro verrà alla luce. Mario sa bene che il figlio è suo. Loro avevano un progetto. Il figlio è voluto. Soprattutto da Mario e ripeto: lo sa molto bene", dice Francesco, ospite a "Quinta Colonna", nuovo settimanale d'informazione condotto da Salvo Sottile e a cura di Siria Magri, su Canale 5. Abbiamo ricevuto telefonate da parte di persone vicine a Balotelli per convincere Raffaella a non portare avanti la gravidanza. Richieste rispedite al mittente", aggiunge il fratello della Fico.

PATO E BARBARA BERLUSCONI IN CRISI: AMORE AL CAPOLINEA?

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Brutto perido per il giocatore Pato. Dopo una serie di infortuni che lo hanno portato a rimanere per lungo tempo lontano dai campi di calcio adesso sembra vacillare anche la sua vita sentimentale. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dal web, tra il giocatore rossonero e la figlia dell'ex premier, Barbara Berlusconi,  le cose non andrebbero molto bene e pare siano in aria di rottura. 
La loro è stata una delle love story più fotografate e seguite e su cui si è molto parlato.

E' ufficiale: addio alla cravatta

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Nicola Zingaretti ha annunciato in maniche di camicia la candidatura a sindaco di Roma. Non è il solo: sono sempre più frequenti i politici a collo scoperto. Pier Ferdinando Casini alla direzione nazionale dell'Udc è apparso in giacca blu e camicia bianca, abbinamento preppy adottato anche daMatteo Renzi. Negli ultimi tempi anche Antonio Di Pietro lascia l'accessorio nell'armadio. Alla Camera la giacca è un imperativo, mentre sulla cravatta si chiude un occhio: bisogna indossarla solo in Aula. Al Senato, invece, è obbligatoria. Il cerimoniale è inflessibile, tanto che Andrej Hunko, deputato tedesco della Linke arrivato senza a Palazzo Madama per incontrare Emma Bonino, è stato respinto.

Fuori dai confini non si contano più gli incontri internazionali "tie-free". A rompere il tabù è stato Barack Obama che, al G8 di Camp David nel Maryland, ha chiesto a tutti un abbigliamento informale. Unico trasgressore François Hollande. Più spiritoso Warren Buffett, che si è presentato al forum di Sun Valley, Idaho, in camicia verde mela con fantasia di gechi. Bill Gates era in rosa salmone, Mario Monti in golfino grigio a V da banchiere anglosassone. Il mondo della finanza ha autorizzato da anni il casual Friday: chi lavora nelle sale operative delle banche d'affari, può presentarsi il venerdì in pantalone kaki e polo. Nota Gianni Battistoni, proprietario del noto negozio di Roma: «La larghezza della cravatta pare vada di pari passo con l'economia: negli anni del boom arrivava a 12 cm, oggi siamo a 8 e mezzo». Maurizio Marinella, del tempio della cravatta napoletana, osserva: «In tempi di crisi va di moda il colore: piace molto l'arancio e l'azzurro. Ma la cravatta non va indossata sempre: a Capri, mai».

Apple-Samsung: quando i brevetti dettano legge

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Apple-Samsung: quando i brevetti dettano legge


di Roberto Catania
A giudicare da ciò che è emerso dalla storica sentenza con la quale la corte di San José ha condannato Samsung per la violazione di alcuni brevetti Apple, pare proprio che i produttori di telefonini debbano prestare una certa attenzione a ciò che possono e non possono fare. Di cosa stiamo parlando? Di protocolli proprietari? Di sofisticati supporti di trasmissione? Di chip basati su nanotecnologie? Niente di tutto questo, trattasi "semplicemente" di polpastrelli.
Proprio così. Se analizziamo ciò che è stato contestato ai progettisti di Sasmung (almeno sul piano strettamente tecnico) scopriamo che l’oggetto del contendere sono proprio i movimenti delle dita sui telefonini tousch-screen. Avete presente la "frustata" col pollice da sinistra a destra per uscire dalla modalità stand-by o il movimento con il quale puntiamo indice e pollice a compasso per ingrandire e ridurre le immagini? Ecco, quelli.
Per la giustizia, per il momento solo quella americana, Samsung non può utilizzare certe combinazioni "gestuali". Qualcun altro (Apple) detiene infatti l'idea che esistano determinati meccanismi di causa-effetto fra i movimenti delle nostre mani e le funzioni interne di un telefono. Il presupposto accettato dalla corte di San José, poi, è che siano proprio queste gesture determinare il successo o meno di uno smartphone; chi le deposita presso un ufficio brevetti può utilizzarle, gli altri hanno due strade, trovare un'alternativa oppure pagare le royalty al legittimo proprietario.
pinch-to-zoom-patent
C’è da credere, a questo punto, che nei prossimi anni migliaia di richieste arriveranno sui tavoli degli uffici brevetti di tutto il mondo con allegate tutte una serie di specifiche da manuale di Silvan della prestidigitazione.
Ma non solo. Aspettiamoci pure che una folta schiera di avvocati sia pronta ad aggiornare le proprie competenze studiando le dinamiche dei touch screen dei dispositivi mobili di ultima generazione. Chissà mai che nelle facoltà di giurisprudenza del futuro non ci sia spazio per materie come Scienza dello scrolling o Fondamenti del pinch-to-zoom.
Filoni di sicuro avvenire (e di sicuro profitto) per i futuri Perry Mason del diritto digitale.

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