08:40 - Il figlio trentaseienne di Sylvester Stallone, Sage, ritrovato morto a luglio nella sua abitazione di Los Angeles, è deceduto per un arresto cardiaco. Lo rende noto l'ufficio di medicina legale della contea, sottolineando che nel corpo del giovane non c'erano tracce di droghe. Sage Stallone, che nel 1990 interpretò Rocky Balboa junior in "Rocky 5", "è morto il 13 luglio a causa di un'arteriosclerosi coronarica", ha spiegato il medico legale.
venerdì 31 agosto 2012
by joel
01:15
08:40 - Il figlio trentaseienne di Sylvester Stallone, Sage, ritrovato morto a luglio nella sua abitazione di Los Angeles, è deceduto per un arresto cardiaco. Lo rende noto l'ufficio di medicina legale della contea, sottolineando che nel corpo del giovane non c'erano tracce di droghe. Sage Stallone, che nel 1990 interpretò Rocky Balboa junior in "Rocky 5", "è morto il 13 luglio a causa di un'arteriosclerosi coronarica", ha spiegato il medico legale.
by joel
01:13
09:03 - Scandalo e applausi per il film in concorso al Festival di Venezia"Paradise Faith", secondo capitolo della trilogia sulle virtù teologali di Ulrich Seidl. La scena cult è quella del sesso con un crocifisso che pratica l'ultracattolica protagonista Anna Maria.
Prima lo stacca lentamente, e con grande rispetto dalla parete, poi lo bacia leccandolo in ogni sua parte e, infine, si masturba con lo stesso sotto le coperte. Ma questa non è l'unica scena forte del film che stasera alla prima stampa è stato applaudito.
La fede oltranzista della donna fa sì che si autoflagelli, si infligga la pena del cilicio, cammini per casa in ginocchio pregando, scandisca slogan contro il sesso vero nemico del Signore, frequenti una comunità che, tra i suoi slogan, ha quello di "Siamo le truppe d'assalto della Chiesa".
Come mostra anche la locandina del film, la protagonista è munita di una statuetta di Maria alta circa un metro entra nelle case degli sconosciuti al motto: "La Madonna è venuta ad aiutarvi". E non sempre viene accolta bene.
Gran parte di "Paradise Faith" si svolge nell'asettica casa, maniacalmente ordinata della donna, una casa piena di crocifissi, santi e della foto del Papa. Tra le guerre della coppia anche quelle che vedono il marito di Anna staccare con ostinazione ogni simbolo cristiano dalle pareti della casa e la moglie rimettere tutto posto.
"Il punto di partenza per la sceneggiatura - dice il regista - è stata la storia vera che ho mostrato nel mio documentario, Jesus, Du weisst, e che poi ho sviluppato in Paradies: Glaube, con personaggi e situazioni di fantasia. Il film racconta la storia di una donna che, delusa dall’amore terreno e dal suo matrimonio (con un musulmano), si rivolge a Gesù – che non solo adora e ama spiritualmente, ma desidera anche sessualmente come amante".
"Durante la genesi del film, - conclude - che è durata quattro anni, il mio interesse si è rivolto soprattutto al conflitto coniugale che scoppia il giorno in cui il passato di Annamaria irrompe nel suo presente. La donna non capisce che proprio la sua adorazione cieca per Gesù la porta all’inumanità e all’incapacità di provare amore – e alla perdita di quella virtù cristiana che permette di amare il prossimo".
La fede oltranzista della donna fa sì che si autoflagelli, si infligga la pena del cilicio, cammini per casa in ginocchio pregando, scandisca slogan contro il sesso vero nemico del Signore, frequenti una comunità che, tra i suoi slogan, ha quello di "Siamo le truppe d'assalto della Chiesa".
Come mostra anche la locandina del film, la protagonista è munita di una statuetta di Maria alta circa un metro entra nelle case degli sconosciuti al motto: "La Madonna è venuta ad aiutarvi". E non sempre viene accolta bene.
Gran parte di "Paradise Faith" si svolge nell'asettica casa, maniacalmente ordinata della donna, una casa piena di crocifissi, santi e della foto del Papa. Tra le guerre della coppia anche quelle che vedono il marito di Anna staccare con ostinazione ogni simbolo cristiano dalle pareti della casa e la moglie rimettere tutto posto.
"Il punto di partenza per la sceneggiatura - dice il regista - è stata la storia vera che ho mostrato nel mio documentario, Jesus, Du weisst, e che poi ho sviluppato in Paradies: Glaube, con personaggi e situazioni di fantasia. Il film racconta la storia di una donna che, delusa dall’amore terreno e dal suo matrimonio (con un musulmano), si rivolge a Gesù – che non solo adora e ama spiritualmente, ma desidera anche sessualmente come amante".
"Durante la genesi del film, - conclude - che è durata quattro anni, il mio interesse si è rivolto soprattutto al conflitto coniugale che scoppia il giorno in cui il passato di Annamaria irrompe nel suo presente. La donna non capisce che proprio la sua adorazione cieca per Gesù la porta all’inumanità e all’incapacità di provare amore – e alla perdita di quella virtù cristiana che permette di amare il prossimo".
giovedì 30 agosto 2012
by joel
11:30
Gary Beadle è una delle star del reality show inglese “Geordie shore“, la versione britannica di New Jersey Shore. Insomma una lente d’ingrandimento puntata sui coatti britannici. Per non smentire questa fama Gary Beadle che si è definito meritevole di una “laurea in conquiste femminili” ha deciso di lanciare una gara tra i suoi follower su Twitter. Il nome della competizione era indicativo, “Bed of Shame” che è diventato subito un hashtag, #bedofshame.
In sostanza Gary Beadle ha fotografato tutte le sue conquiste mentre dormivano nel suo letto. Struccate ed in posizioni imbarazzanti le ragazze in questione non ci facevano una bella figura. Gary Beadle ha oltre 600.000 follower e visto il genere non è stato sorprendente il fatto che l’idea abbia preso piede. Da un giorno all’altro l’hashtag è diventato uno dei più popolari di Twitter e le foto sono arrivate a pioggia. La maggioranza era di ragazzi, ma non sono mancate le ragazze ed anche i gay e le lesbiche. Insomma un successone.
L’iniziativa, però, ha suscitato polemiche su tutti i media inglesi che hanno pesantemente attaccato Gary Beadle e la sua iniziativa. Lui ha prontamente eliminato le immagini dal suo account, ma ormai la moda è lanciata e #bedofshame cammina per conto suo. Basta fare un giro in rete per rendersi conto che è un fenomeno ben lontano dall’arrestarsi.
by joel
10:10
Nel libro, intitolato "Adele: The Biography", Shapiro racconta un episodio ben preciso che sarebbe successo el giorno del diciottesimo compleanno di Adele. Shapiro scrive: "Sappiamo per certo che è stato un primo maore finio terribilmente male". I due si erano appena dichiarati il loro amore e la giovane Adele sapeva della bisessualità del fidanzato, ma pensava che la storia avrebbe potuto funzionare comunque.
In un'intervista rilasciata lo scorso anno alla rivista Out, si faceva notare che la cantante ha scritto due canzoni, "Hometown Glory" e "Daydreamer", che parlano proprio di un ragazzo bisessuale del quale lei si è innamorata. L'intervista, però, rivela pochi altri dettagli in merito. Le tracce fanno parte dell'album "19" che ha vinto il Grammy Award 8 volte.
I rapoprti tormentati di Adele con gli uomini, a iniziare da quello con il padre, sarebbero, sempre secondo Shapiro, all'origine di alcuni problemi che la cantante avrebbe avuto con l'alcol.
by joel
10:06
Il soggiorno di Marco Carta a Beverly Hills continua alla grande: pochissime ore fa vi ho postato il video in cui mostrava orgoglioso il suo appartamentino, anzi no la sua “casetta” come la chiama lui di 200 metri quadri. Ora vi aggiungo una suo fotina avvolto nelle luci della splendida Los Angeles e un altro scatto della sua paradisiaca residenza: vediamo un po’ ipotizziamo lo scopo del suo viaggio…il vincitore di Amici 7 e’ in America in vista del lancio del singolo “Mi hai guardato per caso” sul mercato spagnolo? Qualcosa mi dice che non puo’ trattarsi unicamente di una vacanza. Voi che dite?
by joel
08:20
Le foto di Novella 2000 mostrano la bella famiglia al mare. La Parodi che si sta godendo il relax e il sole della Sardegna, nessun ha nessun timore di mostrare qualche ruga, ma soprattutto… un inedito “nudo”. Sempre molto affiatata con il marito Giorgio Gori con cui sembra divertirsi in un bagno a due
Prende il sole comodamente sdraiata sotto l’ombrellone e non sembra annoiarsi mentre legge un libro
A settembre la vedremo per la prima volta su La7 dopo ben 22 anni di Canale 5
by joel
01:38
La figlia ribelle di Whitney Houston ha deciso di sposare il suo fratellastro Nick Gordon. Così dopo aver dato scandalo, con le foto del bacio tra i due che hanno fatto il giro del mondo, la controversa Bobbi Kristina pare sia pronta a compiere il passo più importante della sua vita, mettendo a tacere definitivamente chiunque non voglia accettare l’unione tra i due (soprattutto la famiglia di Whitney). I due si sono anche fatti tatuare le iniziali della loro “mamma” sui polsi consapevoli che, se fosse ancora viva, avrebbe sicuramente dato il suo consenso al lieto evento. Intanto dall’America sono certi: il matrimonio già si è celebrato ed in gran segreto, senza il consenso di nessuno dei familiari, ovviamente. A far rimbalzare il gossip è stato il National Enquirer, lo stesso che gettò nel panico la Casa Reale con quella brutta storia delle orge di Kate Middleton. La cerimonia privata si sarebbe tenuta nella casa del New Jersey, il luogo dove Bobbi Kristina è cresciuta e dove i ricordi sono più dolci: erano infatti tempi felici per Bobby Brown, padre rinnegato da Bobbi, e Whitney Houston.
Perché la famiglia di Whitney è contraria al matrimonio? Nick Gordon è stato “adottato” in modo del tutto informale da Whitney Houston quando lui aveva solo 12 anni. La sua famiglia biologica era un disastro, padre alcolizzato, madre grande amica della regina del Pop: quando il marito venne rinchiuso in carcere per aggressione e tentato omicidio, lei chiese a Whitney di tenere con se’ Nick per sempre. I familiari della Houston temono adesso che il ragazzo possa aver fiutato che Bobbi Kristina in questo momento è la “gallina dalle uova d’oro” e temono, ovviamente, per la loro parte di eredità. Inoltre credono che Nick non sia il ragazzo ideale per Bobbi Kristina che, allo stato attuale, avrebbe bisogno di cure e di assistenza per limitare i danni di una vita un po’ troppo sregolata.
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